Kairòs Edizioni presenta alla Libreria Raffaello la raccolta di ninne nanne napoletane “Nonna nonna, nunnarella” di Luciano Galassi

Kairòs Edizioni presenta alla Libreria Raffaello la raccolta di ninne nanne napoletane “Nonna nonna, nunnarella”
di Luciano Galassi

Lunedì 10 dicembre 2018 ore 17,30 in via Kerbaker 35 Napoli, sarà presentato il volume “Nonna nonna, nunnarella”
di Luciano Galassi. Interverranno insieme all’autore  Rita Felerico (relatore), Patrizia Spinosi, Monica Assante di Tatisso (canto)
Michele Boné (chitarra), Diana Colella (letture)

Luciano Galassi torna a cimentarsi con la lingua napoletana e le sue sfaccettature, questa volta prendendo in analisi un altro aspetto tradizionale della cultura popolare: le ninne nanne. In esse si ritrovano elementi religiosi, antiche influenze pagane, riferimenti locali e reminiscenze storiche; elementi che le rendono tracce imprescindibili per la comprensione della più autentica tradizione napoletana.
Il volume, edito dalla Kairòs Edizioni, nella collana “All’ombra del vulcano”, pp. 235, euro 15, sarà presentato lunedì 10 dicembre 2018 alle ore 17,30 alla Libreria Raffaello in via Kerbaker 35 a Napoli. Ne discuterà con l’autore, Rita Felerico tra le letture di Diana Colella e i canti di Patrizia Spinosi e Monica Assante di Tatisso, accompagnate dal suono della chitarra di Michele Boné.
In questa affascinante e interessante raccolta di ninne nanne, si evidenzia l’esigenza di un contatto col mondo tipico dei bambini ed il riflesso della sfera emotiva di chi li accudisce. Tema complesso che l’autore affronta dando ampio spazio ad una riflessione critico-esplicativa, ricca di corollari e derivati tematici spesso inediti e frutto di accurate ricerche personali.
“Quando nel 2016 ho affrontato il vasto tema delle filastrocche napoletane, ho deciso di sviluppare, per ciascun componimento selezionato, un excursus critico ampio nell’intento di approfondire e svelare l’humus nel quale queste forme popolari affondano le loro radici”, chiarisce Galassi. “È così che si è presentato ai miei occhi un caleidoscopio di elementi storici, spunti favolistici, giochi di bambini, sentimenti religiosi, superstizioni radicate, personaggi proverbiali, temi dell’immaginario collettivo, che mi è piaciuto mettere in luce, spiegare, riordinare. Il tutto per mostrare come queste produzioni tradizionali, spesso incoerenti e dal significato sfuggevole, sono comunque la testimonianza del modo di essere, di pensare, di “fare filosofia”, del “sapere” della gente napoletana.
Tutto ciò l’ho trovato integralmente anche nelle ninne nanne, altri etnotesti (come tali appartenenti al patrimonio folclòrico orale dell’umanità) in cui confluiscono elementi fideistici, reminiscenze pagane, miti e leggende, riferimenti a toponimi ed eventi storici, e che appaiono vere miniere di conoscenze, linee guida per la comprensione della trama mentale e spirituale degli strati più immediati, e direi più puri, della gente di Partenope”.

Luciano Galassi, nel 2013 si è classificato primo per la Sezione Lingua, al Premio di Poesia “Raffaele Viviani” e nell’ottobre del 2015 l’Accademia di Alta Cultura “Europa 2000” gli ha conferito la Targa d’Onore Accademica per la cultura.
Con la casa Editrice Kairós ha pubblicato: nella collana di saggistica “All’ombra del Vulcano”, i testi ’O mellone chino ’e fuoco, Acqua ’e maggio, Le zandraglie, Mannaggia Bubbà, Asso ’e coppe, Chianette e carocchie, Cucozze e caracazze; nella collana di narrativa “Storie di Megaride”, la raccolta di racconti Sigma più; nella collana di narrativa “Sherazade”, la sìlloge di racconti Venere all’incanto e il romanzo 101 sfumature di eros.
Nel 2015, per Guida-Kairós, sono usciti Salùtame a sòreta e la nuova edizione riveduta e ampliata di Wellerismi napoletani.
Nel 2017, per Kairós, ha pubblicato Figlio ’e ’ntrocchia.


Prima presentazione del libro “4891. La speranza del viaggio” di Maura Messina. Mercoledì 12 dicembre, alle 18:00, presso la biblioteca “Annalisa Durante” di Napoli

Prima presentazione del libro “4891. La speranza del viaggio” di Maura Messina. Mercoledì 12 dicembre, alle 18:00, presso la biblioteca “Annalisa Durante” di Napoli

«Disegni, sogni e illustrazioni a colori: la forza dell’Arte per cambiare il Futuro»

Homo Scrivens vi invita alla prima presentazione del nuovo libro di Maura Messina “4891. La speranza del viaggio” (edito per la collana direzioni immaginarie).
L’evento si terrà mercoledì 12 dicembre, alle 18:00, presso la biblioteca “Annalisa Duante” (Via Vicaria Vecchia, 23 – Napoli).
Intervengono: l’editore Aldo Putignano e lo scrittore Paquito Catanzaro. Letture dell’attore Gennaro Falconetti.

Il libro: Nel 4000 la Terra è stata inquinata e devastata al punto da aver perso anche la qualità della luce. Sono spariti i colori e la realtà è percepita in bianco e nero, mentre gli umani hanno sviluppato una capacità di sognare in modo diverso, con sogni “reali e tangibili”.
Spes, ultima D.E.A. (Difesa Equilibrio Ambientale) tornerà indietro nel tempo, nel 2014, seguendo un libro trovato nella Ennebiblioteca. Un viaggio nella luce e nel colore, un’opera d’arte contemporanea in forma di favola d’ambiente.

Maura Messina: scrittrice, disegnatrice e art-designer d’innovazione, con Homo Scrivens ha pubblicato “Diario di una kemionauta” (II ed. 2016), più volte premiato e segnalato in Italia e all’estero.


“CRISTIANO RONALDO Il sogno di sempre”, vita e miracoli dello straordinario calciatore nel libro del giornalista Alberto Castellano

di Pino Cotarelli

“CRISTIANO RONALDO Il sogno di sempre” il libro del giornalista Alberto Castellano, edito da L’Airone in collaborazione con ClipCase (pp. 128, euro 5,90), racconta la storia di Cristiano Ronaldo (detto CR7 dal numero della maglia indossata in campo), uno dei migliori calciatori di tutti i tempi, e lo fa ripercorrendo la sua vita, partendo dall’infanzia travagliata, all’esordio con lo Sporting Lisbona, ai primi successi con il Man Utd, ai trionfi con il Real Madrid con il quale vincerà tutto e di più, fino all’approdo alla Juve. Ne descrive anche l’umanità spesso celata del grande campione, i cui numeri, che smentiscono l’idea della inattendibilità delle statistiche, dimostrano la veridicità di una leggenda che ha bruciato record impensabili, segnando anche innumerevoli gol di cui si è perso il conto. Una fornitissima bacheca stracolma di trofei e premi ne sono la testimonianza.
Interessante anche la possibilità che offre il libro di utilizzare l’applicazione gratuita ClipCase da smartphone o da computer, per visualizzare il vasto corredo di foto, aneddoti, aspetti della sua vita pubblica e privata, i link ai video delle sue prodezze, informazioni che possono soddisfare le curiosità e le conoscenze degli appassionati e dei fans più esigenti, riguardo alle grandi doti umane e tecniche di Cristiano Ronaldo.
L’autore ci descrive i momenti della travagliata nascita del campione avvenuta il 5 febbraio del 1985 nell’isola portoghese Madera (“Madeira” in portoghese), da Maria Dolores Dos Santos Aveiro, cuoca di una scuola elementare. Nascita accolta con preoccupazione anche dal padre Jose Dinis Aveiro, giardiniere comunale di origini capoverdiane, disoccupato, preoccupato per quella quarta bocca da dover sfamare. La signora Maria prova anche a rivolgersi ad un medico per interrompere la gravidanza, ma questi si rifiuta, beve anche inutilmente tanta birra scura per abortire, dal consiglio di un’amica, ma riuscirà ad avere solo mal di testa ed impellenti necessità fisiologiche. Quindi, Cristiano, il cui nome gli viene dato dal padre per la sua grande ammirazione per Ronald Reagan, finalmente riesce a nascere all’ospedale Cruz de Carvalho alle 10.20 in un mattino di fine inverno. Naturalmente la vita non sarà facile per questo bambino magrolino, con denti storti, un carattere spigoloso e che a scuola è un disastro. Ma il suo unico giocattolino diventa il pallone col quale gioca ovunque, in cortile, per strada, in piazza, sui campi; nella via di casa, una abitazione di legno e lamiera con fessure e squarci da cui passano vento e pioggia.
A sette anni (1992) Cristiano comincia a giocare a calcio nella squadra di zona, il CF Andorinha de Santo Antonio, club locale di Funchal capoluogo di Madera. Ma finisce spesso per prevalere quel suo caratteraccio che lo penalizza nelle convocazioni, anche se l’allenatore lo considera già un piccolo talento. A dieci anni passa al Clube Desportivo Nacional de Madeira, noto come Nacional, al costo di due mute di divise nuove. Ma la fama del Baby-fenomeno valica i confini dell’arcipelago per cui finisce per essere rilevato dallo Sporting Lisbona, che in virtù di un credito vantato nei confronti del Nacional, avrà la meglio sul FC Porto e Benfica. Aurelio Pereira, il responsabile degli osservatori della squadra della capitale portoghese, capisce subito che quel ragazzino complicato ha talento da vendere e perviene all’acquisto più caro di sempre per un calciatore di quell’età, l’equivalente di 12.000 euro. Cristiano quindi arriva a Lisbona a soli 12 anni ed è magro, scontroso, dominato dall’ossessione di primeggiare. Ma ha anche molta nostalgia di casa e della famiglia, telefona piangendo, implora la mamma di farlo tornare, ma la donna non cede perché sa che quello per il figlio è l’unico treno che passerà nella sua vita. Nonostante le difficoltà e la trafila nelle giovanili dello Sporting, Cristiano si fa notare per le partite spettacolari che fa, aumenta anche di peso con zuppe e ore di palestra anche dopo ogni allenamento. Pochi amici e pochi soldi perché lo stipendio viene inviato a casa alla madre, che riesce anche a nascondergli il fallimento del suo matrimonio a causa dell’alcool di cui fa abuso il padre. È in questi anni che Cristiano conosce Leonel Pontes, allenatore delle giovanili, anche lui di Funchal, che vede come un secondo padre, la loro amicizia si rafforza al punto che Pontes viene nominato suo tutore legale allo Sporting e resterà sempre un suo punto di riferimento. Cristiano Ronaldo gioca 31 partite e segna 5 gol nella prima stagione da professionista, finisce per attirare l’interesse di club europei come Inter, Arsenal e Barcellona, ma a segnalare il giocatore ad Alex Ferguson del Manchester United è l’allora collaboratore Carlos Queiroz, che diventerà CT del Portogallo. Il Manchester, raddoppia addirittura la sua prima offerta di 9 milioni, una cifra record per un diciottenne e lo Sporting ovviamente cede. È nel Manchester che gli viene dato il numero di maglia a lui più congeniale, il 7 (da qui l’acronimo CR7), lasciato libero da un certo David Beckham, ed è proprio Ferguson che lo convince ad indossarlo. Il suo esordio sfavillante si esplicita nel commento dei due tecnici: Sir Alex: «Un debutto meraviglioso», Allardyce: «È di un altro livello». Con il Manchester vincerà la sua prima Champions League, il titolo di Campione del mondo per club e frantumerà diversi record. Nel 2009 passa con il Real Madrid, vincerà 4 Champions League, 5 Palloni d’Oro, ecc., per un totale di 450 gol segnati in 438 partite giocate. A 33 anni, CR7 diventa il nuovo attaccante della Juventus con uno stipendio da capogiro.
Una meticolosa descrizione della carriera di CR7 che l’autore, Alberto Castellano, ha arricchito con la descrizione dei vari rapporti del campione con i figli, con gli allenatori, con le fidanzate, con le amanti, i vari flirt e senza trascurare superstizioni, scaramanzie, insomma un contenuto che può soddisfare anche il più esigente curioso della vita di Cristiano Ronaldo.

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“La rivincita del cuore” a cura di Emilia Ferrara presentazione 13 novembre nel Foyer del teatro Bellini

“La rivincita del cuore” a cura di Emilia Ferrara  presentazione 13 novembre nel Foyer del teatro Bellini

 

La casa editrice Homo Scrivens è lieta di invitarvi alla presentazione dell’antologia

La rivincita del cuore
A cura di
Emilia Ferrara
(Collana Varie)
Attesa, dolore e gioie, fra testimonianze e racconti

Martedì 13 Novembre 2018, alle ore 18
Presso il Foyer del teatro Bellini
Via Conte di Ruvo, 14, 80135 Napoli NA

Insieme alla curatrice, interverranno:
ALESSANDRA CLEMENTE (assessore ai giovani)
ALDO PUTIGNANO (editore e scrittore)

Letture a cura degli autori presenti:
Maria De Paolis, Monica Brancaccio, Adele Ferrara, Emilia Ferrara (anche curatrice dell’antologia), Gabriella Ferrari Bravo, Nicoletta Iacapraro, Paola Laudadio, Giancarlo Marino, Maura Messina, Alessandra Pepino, Cristina Maria Russo, Rosaria Vaccaro, Giancarlo Vitagliano, Serena Venditto e Valeria Venturi.

Il ricavato del libro è a favore dell’associazione Aisla Napoli.

L’antologia

Tutto nasce grazie alla toccante testimonianza di Umberto Mormile, un vivace osteopata costretto all’immobilità per colpa di una invalidante e terribile malattia di nome Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica), ora non più tra noi, che ha scritto racconti su varie tematiche. La malattia lo aveva privato della libertà dei movimenti, ma non della voglia di vivere e comunicare: i suoi testi sono stati per la curatrice Emilia Ferrara lo spunto per commissionare a numerosi scrittori la stesura di racconti che trattassero gli stessi argomenti: dolore, paura, rivincita, essere/apparire, luoghi comuni, resistenza, gioie del cuore, attesa. Da qui è nata la corposa raccolta intitolata La rivincita del cuore, che è il filo conduttore del volume.
Mormile riuscì a scrivere grazie a un sistema di tastiera incorporato nella schermata del PC, infatti decise di scrivere pur riuscendo ad usare solo un dito della mano per cliccare singolarmente ogni lettera con il mouse. La curatrice ebbe in consegna i suoi scritti dal figlio Fabio. Gli elaborati del signor Mormile sono eterogenei e spaziano da racconti di vita a pensieri spettinati.
Tra i testi è presente una barzelletta, una storia inventata fino ad arrivare a vere e proprie riflessioni e denunce. Dopo una lettura attenta dei testi, Emilia Ferrara consultò l’editore Aldo Putignano, il materiale non era sufficiente per farne un libro, e per questo motivo sono stati chiamati a raccolta amici scrittori che con molto entusiasmo e grinta accolsero l’idea progetto. Vennero assegnati loro dei temi, da trattare in racconti non eccessivamente lunghi, su otto tematiche sviluppate dall’osteopata nei suoi testi, ovvero: Dolore; Attesa; Rivincita; Essere/apparire; Buio/paura; Resistenza; Luoghi comuni e Ricordi, gioia del cuore. Il ricavato della vendita di questa antologia sarà devoluto all’associazione AISLA ONLUS Sezione Napoli.

Nella raccolta ci sono tre poesie di Marialuisa Firpo; Francesco Pompilio e Alessandro Selvaggio.

Racconti di
Roberta Andolfo, Alessandro Berselli, Agi Berta; Monica Brancaccio, Simona Buonaura, Claudio Calveri, Mariagiovanna Capone, Brunella Caputo, Piera Carlomagno, Paquito Catanzaro, Antonella De Blasio, Maurizio de Giovanni, Maria De Paolis, Diego Di Dio, Dino Falconio, Emilia Ferrara, Gabriella Ferrari Bravo, Giuliana Gaudyer, Valeria Grasso, Mauro Giancaspro, Jenny Giordano, Nicoletta Iacapraro, Paola Laudadio, Giancarlo Marino, Maura Messina, Antonio Mocciola, Umberto Mormile, Antonella Ossorio, Giulia Parasole, Alessandra Pepino, Marco Perillo, Giovanna Pompilio, Piergiorgio Pulixi, Aldo Putignano, Claudia Raffaele, Martin Rua, Cristina Maria Russo, Ron, Sonia Scarpa, Sandra Tivan, Rosaria Vaccaro, Serena Venditto, Valeria Venturi, Letizia Vicidomini, Giancarlo Vitagliano e Angela Vitaliano.

Aforismi di:
Cristiana Astori, Alessandra Clemente, Severino Cessari, Cristina De Benedictis, Luca Poldelmengo, Francesca Scognamiglio Petino.
Con la straordinaria partecipazione del cantante Ron con un brano tratto dalla canzone “Stella mia”.

Ricordo di Severino Cesari (Luca Briasco)
Prefazione di Eduardo Savarese
Introduzione di Adele Ferrara (Presidente Aisla Napoli)
Illustrazioni di Maura Messina

La curatrice
Emilia Ferrara è nata Napoli, laureata presso la facoltà di Scienze politiche dell’università l’Orientale. Giornalista freelance dal 2007. Ha collaborato per numerose testate tra cui il Denaro, il Roma, I-Italy, la Voce di New York, l’italoamoericano, il Corriere del Mezzogiorno e la Provincia online per la sezione culturale, con particolare attenzione anche ai temi sociali. Ha partecipato all’Enciclopedia degli scrittori inesistenti 2.0 (2012); Storie di ordinaria resistenza (2013); al romanzo collettivo Serial novel I e II, ed editor per il numero III (dal 2014 al 2016) e Faximile. 101 riscritture di opere letterarie (2016) tutti editi da Homo Scrivens. Inoltre ha partecipato a numerose antologie con la casa editrice Giulio Perrone, tra cui I sette vizi capitali e Napoli in 100 parole. Ha una grande passione per la fotografia e per i libri.


Nunzia Gionfriddo dà voce e corpo ai personaggi del suo “Gli angeli del rione Sanità”. A teatro il 9 novembre

 

Nunzia Gionfriddo dà voce e corpo ai personaggi del suo “Gli angeli del rione Sanità”. A teatro il 9 novembre

 

“Eroi sconosciuti delle Quattro Giornate di Napoli” al Nuovo Teatro Sanità, in occasione del 75° anniversario, il 9 novembre 2018 alle ore 20

Nunzia Gionfriddo dà anima e corpo al suo libro Gli angeli del rione Sanità portando sulla scena personaggi del romanzo, poeti, attori, cantanti, testimoni dell’epoca.

Napoli – Al Nuovo Teatro Sanità (Piazzetta San Vincenzo alla Sanità 1), il 9 novembre 2018 alle ore 20, in occasione della ricorrenza del 75° anniversario delle Quattro Giornate, la coraggiosa insurrezione del popolo partenopeo contro l’occupazione nazista, Nunzia Gionfriddo dà anima e corpo al suo libro Gli angeli del rione Sanità (edizioni Kairòs SERIE ORO), e lo fa portando sulla scena personaggi del romanzo ma anche poeti, attori, cantanti, testimoni legati, in modi diversi, a quel periodo storico.
Eroi sconosciuti delle Quattro Giornate di Napoli, è il nome della serata dove verrà reso omaggio alle vittime che combatterono per liberare la città, e al rione, attraverso la partitura teatrale del libro ad opera della stessa Gionfriddo.
Durante la manifestazione saranno proiettate foto originali del periodo messi a disposizione dall’Istituto Campano per la Storia della Resistenza e dall’Archivio di Stato di Napoli.
All’evento, ad ingresso gratuito, saranno presenti il Presidente dell’Anpi di Napoli, Antonio Amoretti e il Vicario Massimo Amodio; il Presidente dell’Istituto Campano per la Resistenza, Guido D’Agostino e la direttrice Giulia Buffardi; don Antonio Loffredo, parroco della Basillica di Santa Maria alla Sanità; Mara Fortuna, scrittrice e critica letteraria; Alma Carrano che, per la sceneggiatura ispirata a Gli angeli del rione Sanità della Gionfriddo, col titolo Il postino del rione Sanità ha vinto di recente il Premio speciale Elena Bertoldi per la migliore sceneggiatura per lungometraggi in lingua italiana.
Poi, gli attori: Mario Mauro, Antonella Napolitano, Gaetano Spagnuolo, Alberto Tortora, Francesco Tortora, Sofia Tortora; i cantanti: Claudia Avitabile; Michele Avitabile; Sofia Tortora; i musicisti: Vincenzo Maselli e il suo gruppo. I filmati saranno a cura di Vincenzo Magrì e l’elaborazione grafica di Vincenzo Maselli.
Col patrocinio morale del Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo, dell’Anpi, dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza “Vera Lombardi”.
Con il sostegno morale dell’Iplac, dell’associazione culturale ʼO Spassatiempo, di Focus Libri.


Lunedì 29 ottobre 2018 alle ore 17.30 presentazione del volume “Il Teatro” di Roberto Russo

PAN Palazzo delle Arti Napoli  in Via dei Mille, 60 Napoli

Lunedì 29 ottobre 2018 alle ore 17.30
presentazione e reading
per l’uscita del primo volume

Il Teatro di Roberto Russo pubblicato da Guida Editore con la prefazione di TATO RUSSO

Presentazione di GIUSEPPE GIORGIO

L’iniziativa rientra nella programmazione culturale dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli

Insieme all’Assessore del Comune di Napoli, Nino Daniele, all’autore Roberto Russo, l’editore Diego Guida, il professore di Discipline dello Spettacolo Università Federico II, Ettore Massarese. Durante l’incontro moderato dal giornalista Giuseppe Giorgio, alcuni rappresentativi attori della scena teatrale italiana interpreteranno dei momenti tratti dalle opere contenute nella nuova pubblicazione Riccardo Polizzy Carbonelli, Peppe Celentano, Gabriella Cerino, Gianni De Feo, Stefano Ariota Lorenzo Russo.

Napoli – Straordinaria festa di teatro per l’uscita del primo volume delle commedie di Roberto Russo pubblicato da Guida Editore con la prefazione di Tato Russo. Lunedì 29 ottobre 2018, alle ore 17.30 il libro “Il Teatro di Roberto Russo” sarà presentato al PAN Palazzo delle Arti Napoli con gli interventi, tra gli altri, dell’Assessore Nino Daniele, dello stesso autore, dell’editore Diego Guida, del critico teatrale Giuseppe Giorgio, del professore di Discipline dello Spettacolo all’ Università Federco II, Ettore Massarese e di una compagine di rappresentativi attori della scena teatrale italiana che interpreteranno alcuni momenti di teatro tratti dalla prima parte dei testi di Russo, tra cui: Riccardo Polizzy Carbonelli, Peppe Celentano, Gabriella Cerino, Gianni De Feo, Stefano Ariota, Lorenzo Russo.

“Autore e Drammaturgo, Roberto Russo, rappresenta uno di quei personaggi dediti alla scrittura teatrale più complessi e originali della nostra epoca. Con le sue opere basate su situazioni psicologiche divise tra il grottesco e il surreale ed ancora, tra il lirico e l’introspettivo, Russo, nel rappresentare l’alienazione umana, rimane il testimone di una visione limpidamente attonita del reale. Affrontando la storia così come le fasi più avanzate del progresso sul piano sociale e culturale, l’autore teatrale affronta disinvoltamente, superando spesso come nel teatro totale i limiti della parola scritta, temi riguardanti il mito, gli eventi storici, la collettività, l’utilizzo dei media, la violenza fisica e psicologica e la conflittualità all’interno della famiglia e delle mura domestiche. E ciò, grazie alla creazione di personaggi vittime di profonde angosce esistenziali, di labirinti mentali e di intime metamorfosi. Affondando la sua penna con un inconfondibile “usus scribendi” su quel senso di turbamento e disorientamento di fronte all’esistenza, imprime sempre ai suoi lavori un imperturbabile e imprescindibile contenuto filosofico. Così come dimostrato con circa cinquanta testi, tra commedie e monologhi, dai quali ad emergere sono sempre i tratti di un autore colto, Russo, evidenzia le devastanti conseguenze di profonde crisi psicologiche… Attento al linguaggio e al mutare dell’idioma napoletano nei secoli, Russo, manifesta con i suoi approfondimenti storici una particolare attenzione verso lo studio delle varie epoche storiche…Ricche di significati simbolici, ora protese verso il tragico, ora verso il comico, le commedie di Russo restano sempre in bilico tra la realtà e l’irrealtà in una dimensione pullulante di esseri disperatamente alla ricerca di un’evoluzione interiore…Portando in scena una ricerca sull’Io insieme ad un’elegante commistione tra antico e moderno, Russo, nel mentre traduce in avanguardia la cultura partenopea più antica, si avvicina nel contempo con la naturale e spontanea varietà dei suoi scritti ad un teatro moderno di chiaro stampo europeo… Varia e viscerale, travolgente e destabilizzante e sempre pronta ad affrontare la genesi della vita, l’opera teatrale offerta dal versatile autore, tra sogno e realtà, narrazione fantastica e vera poesia, si trasforma in un’accesa testimonianza sulla coscienza moderna”. ( dalla presentazione di Giuseppe Giorgio)

Prefazione di TATO RUSSO
Caro Roberto, mi chiedi di scrivere una prefazione al tuo libro di commedie. Me lo chiedi in nome della mia storia di uomo libero e indipendente estraneo alle svariate chiese o sette o peggio che spadroneggiano nel nostro fu belpaese anche e soprattutto nel campo della cultura e del teatro. Lo faccio con piacere dopo aver letto alcune delle tue commedie che dimostrano una libertà di pensiero e di espressione che molto ci avvicina. Ti dico che mi è piaciuta la tua “Visite fuori orario”, quando descrive la violenza celata dalle abitudini che anima il piccolo archivista di un ufficio tributario che vive rintanato nel duo ufficio e il cui mondo viene per caso o per destino messo alla prova da un’estranea che riesce a far esplodere tutta la rabbia dell’escluso. Mi è piaciuta anche la glaciale ironia di “Mortal Kabaret” che purtroppo non avrà mai spazio nei teatri italiani declinati ad espressioni conformistiche che poco riguardo hanno per le libertà di un autore. Mi ha divertito tantissimo “ Il Grande Cirillo” che con ironia e spregio ci mostra appunto i canoni entro cui si muove l’intelligenza teatrale e soprattutto la coerenza dei cittadini di questo paese. Mi fermo qui per dirti che mi fa piacere avere incontrato in te lo stile e i linguaggi di un vero drammaturgo e di non vederti classificabile in quel gruppo detto di nuova drammaturgia che ci propina da anni sempre la stessa parlata che non riesce mai a diventare lingua autentica e che è debitrice soltanto ai modelli d’una cultura che non ci appartiene e che di questa diventa povero ebete epigono. Spero che le tue commedie siano presto rappresentate come meritano.

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI