“Il segreto della felicità” di Caterina Arciprete. Libro per piccoli e grandi sognatori. La presentazione il 17 novembre alla Libreria Raffaello di Napoli

“Il segreto della felicità” di Caterina Arciprete.
Libro per piccoli e grandi sognatori. La presentazione il 17 novembre alla Libreria Raffaello di Napoli

Ad InEa vivono trentasette abitanti, tutti felici tranne uno. Il segreto della felicità, custodito dal popolo, sarà svelato al principe? Forse da un pescatore di conchiglie con le ali o da un coltivatore di tulipani luminosi, da una collezionista di lacrime di gioia oppure da un cacciatore di piume?

Nel salotto accogliente della libreria café Raffaello
Via Kerbaker 33/35, Napoli
Il 17 novembre alle 17:30 sarà presentato:

“Il segreto della felicità”
Libro per piccoli e grandi sognatori.
La storia di un paese fantastico ed i suoi abitanti felici. Un segreto prezioso narrato nelle immagini surreali di uno splendido albo illustrato.
Collana_Storie straordinarie
Apeiron Edizioni
Servizi editoriali_Focus libri

Saranno presenti:
Direttore editoriale Gianni Di Costanzo
Autrice ed illustratrice Caterina Arciprete
Dott. Psicoterapeuta Vincenzo Andreoli

www.libreriaraffaello.it
www.apeironedizioni.it
www.caterinaarcipreteartist.it


“La rivincita del cuore” a cura di Emilia Ferrara presentazione 13 novembre nel Foyer del teatro Bellini

“La rivincita del cuore” a cura di Emilia Ferrara  presentazione 13 novembre nel Foyer del teatro Bellini

 

La casa editrice Homo Scrivens è lieta di invitarvi alla presentazione dell’antologia

La rivincita del cuore
A cura di
Emilia Ferrara
(Collana Varie)
Attesa, dolore e gioie, fra testimonianze e racconti

Martedì 13 Novembre 2018, alle ore 18
Presso il Foyer del teatro Bellini
Via Conte di Ruvo, 14, 80135 Napoli NA

Insieme alla curatrice, interverranno:
ALESSANDRA CLEMENTE (assessore ai giovani)
ALDO PUTIGNANO (editore e scrittore)

Letture a cura degli autori presenti:
Maria De Paolis, Monica Brancaccio, Adele Ferrara, Emilia Ferrara (anche curatrice dell’antologia), Gabriella Ferrari Bravo, Nicoletta Iacapraro, Paola Laudadio, Giancarlo Marino, Maura Messina, Alessandra Pepino, Cristina Maria Russo, Rosaria Vaccaro, Giancarlo Vitagliano, Serena Venditto e Valeria Venturi.

Il ricavato del libro è a favore dell’associazione Aisla Napoli.

L’antologia

Tutto nasce grazie alla toccante testimonianza di Umberto Mormile, un vivace osteopata costretto all’immobilità per colpa di una invalidante e terribile malattia di nome Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica), ora non più tra noi, che ha scritto racconti su varie tematiche. La malattia lo aveva privato della libertà dei movimenti, ma non della voglia di vivere e comunicare: i suoi testi sono stati per la curatrice Emilia Ferrara lo spunto per commissionare a numerosi scrittori la stesura di racconti che trattassero gli stessi argomenti: dolore, paura, rivincita, essere/apparire, luoghi comuni, resistenza, gioie del cuore, attesa. Da qui è nata la corposa raccolta intitolata La rivincita del cuore, che è il filo conduttore del volume.
Mormile riuscì a scrivere grazie a un sistema di tastiera incorporato nella schermata del PC, infatti decise di scrivere pur riuscendo ad usare solo un dito della mano per cliccare singolarmente ogni lettera con il mouse. La curatrice ebbe in consegna i suoi scritti dal figlio Fabio. Gli elaborati del signor Mormile sono eterogenei e spaziano da racconti di vita a pensieri spettinati.
Tra i testi è presente una barzelletta, una storia inventata fino ad arrivare a vere e proprie riflessioni e denunce. Dopo una lettura attenta dei testi, Emilia Ferrara consultò l’editore Aldo Putignano, il materiale non era sufficiente per farne un libro, e per questo motivo sono stati chiamati a raccolta amici scrittori che con molto entusiasmo e grinta accolsero l’idea progetto. Vennero assegnati loro dei temi, da trattare in racconti non eccessivamente lunghi, su otto tematiche sviluppate dall’osteopata nei suoi testi, ovvero: Dolore; Attesa; Rivincita; Essere/apparire; Buio/paura; Resistenza; Luoghi comuni e Ricordi, gioia del cuore. Il ricavato della vendita di questa antologia sarà devoluto all’associazione AISLA ONLUS Sezione Napoli.

Nella raccolta ci sono tre poesie di Marialuisa Firpo; Francesco Pompilio e Alessandro Selvaggio.

Racconti di
Roberta Andolfo, Alessandro Berselli, Agi Berta; Monica Brancaccio, Simona Buonaura, Claudio Calveri, Mariagiovanna Capone, Brunella Caputo, Piera Carlomagno, Paquito Catanzaro, Antonella De Blasio, Maurizio de Giovanni, Maria De Paolis, Diego Di Dio, Dino Falconio, Emilia Ferrara, Gabriella Ferrari Bravo, Giuliana Gaudyer, Valeria Grasso, Mauro Giancaspro, Jenny Giordano, Nicoletta Iacapraro, Paola Laudadio, Giancarlo Marino, Maura Messina, Antonio Mocciola, Umberto Mormile, Antonella Ossorio, Giulia Parasole, Alessandra Pepino, Marco Perillo, Giovanna Pompilio, Piergiorgio Pulixi, Aldo Putignano, Claudia Raffaele, Martin Rua, Cristina Maria Russo, Ron, Sonia Scarpa, Sandra Tivan, Rosaria Vaccaro, Serena Venditto, Valeria Venturi, Letizia Vicidomini, Giancarlo Vitagliano e Angela Vitaliano.

Aforismi di:
Cristiana Astori, Alessandra Clemente, Severino Cessari, Cristina De Benedictis, Luca Poldelmengo, Francesca Scognamiglio Petino.
Con la straordinaria partecipazione del cantante Ron con un brano tratto dalla canzone “Stella mia”.

Ricordo di Severino Cesari (Luca Briasco)
Prefazione di Eduardo Savarese
Introduzione di Adele Ferrara (Presidente Aisla Napoli)
Illustrazioni di Maura Messina

La curatrice
Emilia Ferrara è nata Napoli, laureata presso la facoltà di Scienze politiche dell’università l’Orientale. Giornalista freelance dal 2007. Ha collaborato per numerose testate tra cui il Denaro, il Roma, I-Italy, la Voce di New York, l’italoamoericano, il Corriere del Mezzogiorno e la Provincia online per la sezione culturale, con particolare attenzione anche ai temi sociali. Ha partecipato all’Enciclopedia degli scrittori inesistenti 2.0 (2012); Storie di ordinaria resistenza (2013); al romanzo collettivo Serial novel I e II, ed editor per il numero III (dal 2014 al 2016) e Faximile. 101 riscritture di opere letterarie (2016) tutti editi da Homo Scrivens. Inoltre ha partecipato a numerose antologie con la casa editrice Giulio Perrone, tra cui I sette vizi capitali e Napoli in 100 parole. Ha una grande passione per la fotografia e per i libri.


Nunzia Gionfriddo dà voce e corpo ai personaggi del suo “Gli angeli del rione Sanità”. A teatro il 9 novembre

 

Nunzia Gionfriddo dà voce e corpo ai personaggi del suo “Gli angeli del rione Sanità”. A teatro il 9 novembre

 

“Eroi sconosciuti delle Quattro Giornate di Napoli” al Nuovo Teatro Sanità, in occasione del 75° anniversario, il 9 novembre 2018 alle ore 20

Nunzia Gionfriddo dà anima e corpo al suo libro Gli angeli del rione Sanità portando sulla scena personaggi del romanzo, poeti, attori, cantanti, testimoni dell’epoca.

Napoli – Al Nuovo Teatro Sanità (Piazzetta San Vincenzo alla Sanità 1), il 9 novembre 2018 alle ore 20, in occasione della ricorrenza del 75° anniversario delle Quattro Giornate, la coraggiosa insurrezione del popolo partenopeo contro l’occupazione nazista, Nunzia Gionfriddo dà anima e corpo al suo libro Gli angeli del rione Sanità (edizioni Kairòs SERIE ORO), e lo fa portando sulla scena personaggi del romanzo ma anche poeti, attori, cantanti, testimoni legati, in modi diversi, a quel periodo storico.
Eroi sconosciuti delle Quattro Giornate di Napoli, è il nome della serata dove verrà reso omaggio alle vittime che combatterono per liberare la città, e al rione, attraverso la partitura teatrale del libro ad opera della stessa Gionfriddo.
Durante la manifestazione saranno proiettate foto originali del periodo messi a disposizione dall’Istituto Campano per la Storia della Resistenza e dall’Archivio di Stato di Napoli.
All’evento, ad ingresso gratuito, saranno presenti il Presidente dell’Anpi di Napoli, Antonio Amoretti e il Vicario Massimo Amodio; il Presidente dell’Istituto Campano per la Resistenza, Guido D’Agostino e la direttrice Giulia Buffardi; don Antonio Loffredo, parroco della Basillica di Santa Maria alla Sanità; Mara Fortuna, scrittrice e critica letteraria; Alma Carrano che, per la sceneggiatura ispirata a Gli angeli del rione Sanità della Gionfriddo, col titolo Il postino del rione Sanità ha vinto di recente il Premio speciale Elena Bertoldi per la migliore sceneggiatura per lungometraggi in lingua italiana.
Poi, gli attori: Mario Mauro, Antonella Napolitano, Gaetano Spagnuolo, Alberto Tortora, Francesco Tortora, Sofia Tortora; i cantanti: Claudia Avitabile; Michele Avitabile; Sofia Tortora; i musicisti: Vincenzo Maselli e il suo gruppo. I filmati saranno a cura di Vincenzo Magrì e l’elaborazione grafica di Vincenzo Maselli.
Col patrocinio morale del Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo, dell’Anpi, dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza “Vera Lombardi”.
Con il sostegno morale dell’Iplac, dell’associazione culturale ʼO Spassatiempo, di Focus Libri.


ARTEMISIA GENTILESCHI a Napoli tra le pagine di Bruno Sacco

ARTEMISIA GENTILESCHI a Napoli tra le pagine di Bruno Sacco

 

Di Domenico Natale

La narrazione della “malia” di Napoli, sempre sospesa tra realismo perfino brutale e mistero, è, come si sa, frequente. Questo suo aspetto è facile percepirlo, perché i segni sono alla portata di tutti, ma il difficile è descriverlo nelle sue diverse essenze, cioè in quel mutevole e continuo divenire che trasforma tutto in tutto a seconda delle diverse sensibilità di chi lo percepisce. Ci vuole una vera e propria capacità ermeneutica, che a mio parere i napoletani posseggono geneticamente, per attraversare con naturalezza i meandri di questa “città bifronte” dove s’incontrano “evidenza e mistero, solarità e buio, luce e tenebre, abbondanza e squallore, ricchezza e miseria”: tutto è presente e relazionato nella scena contorta ma avvincente della topografia cittadina. Nessuno, in questo contesto che è solo napoletano, è sempre la stessa cosa; nessuno è solo giusto, misericordioso, malvagio: neppure, forse, è sempre se stesso. Bruno Sacco, nel suo libro Artemisia e gli occhi del diavolo, edizioni Kairos Serie Oro, non solo possiede la capacità ermeneutica di comprendere questa Napoli, ma ha anche la non frequente dote di saperla narrare. Questo è, a mio parere, uno degli aspetti più belli del libro: non solo concordi immediatamente e totalmente con le ambientazioni della sua narrazione, ma ti convinci anche di conoscere meglio la città alla fine del romanzo.
Non ho condiviso la scelta di caratterizzare eccessivamente, all’inizio del loro apparire, Pulcinella e Coviello nei limiti delle loro maschere. Mi ha sorpreso e convinto, invece, il loro progressivo mutarsi in Taddeo e Bartolomeo per poi aspirare di nuovo ad essere Pulcinella e Coviello. Concreta e affascinante Lisetta innanzitutto, come la coppia malefica De Pinedo-Martignon. Assolutamente convincente la descrizione dei religiosi, tutti, Sfigurato e monache benedettine compresi.
Ritengo geniale la trovata della compresenza transgenerazionale e corale degli artisti dell’epoca nella trama del racconto: un punto di vista insolito ed affascinante ritengo, anche per gli addetti ai lavori. I personaggi sono incisivi tutti, fino all’ultima comparsa, perché sempre colti nella verità del loro essere.
Artemisia è la felice sintesi delle competenze dell’autore e del suo direttore editoriale, Anita Curci.
Quel che è stato creato è quanto di meglio era possibile fare. La fortuna di un artista, infatti, si completa solo nella sua narrazione; quando letteratura e competenza storico-critica si coordinano e si fondono, nascono miracoli come questa Artemisia o come, a mio parere, il Gemito della Marasco.

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LA MALAVITA l’ultimo inedito di Francesco Mastriani

LA MALAVITA l’ultimo inedito di Francesco Mastriani

 

La malavita di Francesco Mastriani, edizioni Guida, è un romanzo inedito del grande narratore napoletano che, per la prima volta, descrive e denuncia quel disastrato stato sociale in cui attecchisce la camorra. Se la vicenda si snoda intorno a una storia d’amore travagliata tra due giovani, sullo sfondo appaiono scene di iniziazione alla malavita e di giuramenti di fedeltà, mentre si raccontano eclatanti episodi della criminalità napoletana realmente accaduti nel quadrilatero del vizio e del delitto compreso tra le carceri e le zone più malfamate. I protagonisti sono infatti capiparanza, guappi, tamurri, affiliati, picciotti di sgarro e camorristi, attivi nella turbolenta Napoli del 1860-61. Qui troviamo la paranza del Pendino e quella della Vicaria, sgherri come Totonno il fetente e Carmine Zerr-Zerr, per non parlare di mezzane, usuraie e misere friggitrici di peperoni che, per intralciare l’arresto di un parente, organizzano una rivolta popolare… E qui conosciamo anche le regole della Società, i ventiquattro articoli del Codice della camorra e il suo vocabolario più autentico.