LACARMÈN

Titolo: Lacarmèn

Autore: Enzo Moscato

Prefazione di: Mario Martone
Prima edizione: 2016

Kairòs Edizioni, Napoli

SERIE ORO

Collana: Teatro

ISBN: 9788899114541
Prezzo: € 20,00

 

Non so perché, a scriverla, Lacarmèn, mi sia venuta fuori una storia così: torbida e fluttuante. Eh, sì, proprio fluttuante: tra verità e menzogna, stereotipi e guizzi di autenticità, passato remoto e passato prossimo, presente e senz’altro poco rassicurante futuro. Una vicenda, poi, piena zeppa non tanto di cose o fatti realmente concreti, a guardar bene, ma piuttosto di ricordi – veri e finti – di deliri, visioni, allucinazioni, apparizioni di fantasmi, di oniriche creature. Una storia, soprattutto, che prende a prestito un classico della letteratura e della musica: cioè il doppio capolavoro di Merimée/Bizet, Carmen.Prestito, che diventa pretesto, per buttar giù un ‘sommario di decomposizione’, avente per argomento il cosmo-Napoli. Dunque, ecco per me la causa, la motivazione a monte, il senso-spinta per scrivere Lacarmèn: la sua lingua, la lingua di Napoli e quella del mio testo; ma credo il ‘distinguo’ sia artificioso, dal momento che io-Napoli-scrittura siamo la stessa cosa, e lo dico senz’alcuna vanagloria o prurito auto-referenziale non alieno da folclore!

“Chesta lengua di pietre cadute e mare, che nessuno può toccare, né dissolvere, annullare. Pena, folgorazione immantinente ‘e chi ne avesse mai a toccarla l’ardimento! Lengua, che io, straniero, forestiero, per opera ‘e magia, o de pietà/grandezza ‘e Dio, senza volerlo, per istinto e per ragione, parlandola, cantandola – ‘a sentite? – ho fatto mia!”

Enzo Moscato

 

ENZO MOSCATO, attore, autore e regista teatrale; in un ventennio di teatro ha scritto e interpretato spettacoli di grandi invenzioni stilistiche e sceniche. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti il Premio Riccione/Ater per il Teatro 1985, il Premio Ubu per il Teatro 1988 e 1994, il Biglietto d’Oro AGIS 1991, il Premio Franco Carmelo Greco 2004.
Ha liberamente tradotto in italiano per la scena testi come Arancia Meccanica, Ubu Re, Tartufo.
Al suo attivo ha anche due cd come chansonnier.
Per il cinema ha lavorato in Morte di un matematico napoletano di Mario Martone, Libera di Pappi Corsicato, Il verificatore di Stefano Incerti, e con Antonietta de Lillo in Racconti di vittoriaMaruzzella (episodio de I vesuviani) e Il resto di niente. Nel 2006 viene scelto dal regista Mimmo Paladino nella sua particolarissima versione del romanzo di Cervantes in Quijote, storia del viaggio interiore dell’eroe senza patria, perso nella mancha, dove divide il set con gli attori Peppe Servillo e Ginestra Palladino.