(NON) CAPIRE L’ECONOMIA

Titolo: (non) Capire l’economia

Sottotitolo: ovvero 23 “cattivi maestri” (tra cui 5 Premi Nobel)

Autore: Vittorangelo Orati
Prima edizione: 2016

Guida Editori, Napoli

ISBN: 9788866662655
Prezzo: € 14,40

 

Nel 2013, il gruppo editoriale Repubblica-L’Espresso ha consegnato a una  “collana” dal titolo “Capire l’economia” e composta da 23 DVD l’obiettivo di far “raccontare in modo semplice da autorevoli esperti… la storia, le teorie e i meccanismi economici”, onde far “comprendere meglio il mondo di oggi”. Si tratta in realtà di 23 “lectures” tenute da altrettanti famosi studiosi tra cui 5 Premi Nobel.

Dello “stato dell’arte” comatoso della “scienza economica” – di cui è prova irrefutabile il suo sottaciuto fallimento diagnostico e terapeutico per venir fuori dalla attuale, profonda nonché ennesima crisi del capitalismo – Orati ha inteso dimostrare come ulteriore test la stessa iniziativa editoriale in oggetto, confutando ciascuna delle 23 lectures suddette attraverso altrettante “contro-lectures”, spietatamente critiche e dalle quali si rimanda a possibili oltre che necessarie alternative scientifiche in chiave teorica con connessi corollari di politica economica proposti e sviluppati appieno dall’Autore e di cui egli fornisce opportuni  riferimenti e rimandi.

 

VITTORANGELO ORATI ha insegnato ed è stato visiting professor in numerose università italiane e straniere. Ha fondato l’International Institute of Advanced Economic and Social Studies (IIAESS) e le International Schumpeter Lectures di cui è Editor (IIAESS & J. Hopkins University). È nel comitato scientifico di prestigiose riviste internazionali di economia ove sono presenti numerosi Premi Nobel. Con Klein e Solow, tra questi ultimi, è tra gli autori che hanno licenziato il primo dei quattro numeri speciali (v. anche Paul Samuelson & the Foundation of Modern Economics, K. Puttaswamaiah Editor, Transaction Publisher, New Brunswick, USA, London, UK, 2001) con cui l’«International Journal of Applied Economics and Econometrics» (IJAEE) ha inteso onorare P.A. Samuelson. Qui ha trovato analiticamente inconseguente quest’ultimo come interprete del suo maestro Schumpeter ad Harvard; contestando inoltre al famosissimo economista del MIT il carattere scientifico della Macroeconomia, nonché i contributi dello stesso Samuelson tesi a rendere quest’ultima idonea a formulare modelli della ciclica dinamica capitalistica. In alternativa, e a seguito dei risultati delle sue precedenti ricerche che gli permettono di operare con un modello “non monomerce” (“monomerce” è, a suo giudizio, quello cui si riduce la Macroeconomia), Orati formula nel medesimo saggio la sua “Dynamic Discriminating Equation” che solamente permette di distinguere in modo rigoroso le crisi di sovrapproduzione assoluta da quelle del tutto fisiologiche di sovrapproduzione relativa. A prova e sostegno del suo paradigma, Orati ha fornito l’unica spiegazione non confutata del paradosso della stag-flation con cui si sono cimentati i più decorati economisti.