“Influencermania”: ma gli influencer sono sempre esistiti?

“Influencermania”: ma gli influencer sono sempre esistiti?

Influencermania è un libro scritto da Omar Rossetto e Mariaisabella Musulin, che analizza uno dei fenomeni più chiacchierati e discussi degli ultimi anni: l’avvento degli influencer. I due giovani autori – classe 1991 – entrambi esperti di marketing e comunicazione, ci propongono un vero e proprio manuale che analizza la storia degli influencer a partire dal 1765 (ancora prima della nascita di internet) svelando segreti e strategie di quella che oggi è considerata una vera e propria professione.

Anche chi non ha molta confidenza con i social network avrà sentito almeno una volta nella vita la parola influencer. Si tratta di persone che, nel mondo digitale, hanno saputo crearsi un certo seguito per merito delle proprie abilità comunicative. Grazie alla stima guadagnata, gli influencer indirizzano ai propri follower messaggi pubblicitari con lo scopo di diffondere prodotti e servizi ad un pubblico di consumatori.

DA TESTIMONIAL A INFLUENCER

In effetti, l’atto di associare l’immagine di una celebrità ad un marchio con lo scopo di rafforzarne la credibilità non è certo un’innovazione. In passato venivano chiamati testimonial e i primi esempi risalgono al 1765, quando l’imprenditore inglese Josiah Wedgwood decise di creare un servizio da tè raffigurante la famiglia reale. Le porcellane ebbero successo in tutta Europa e ancora oggi l’etichetta Wedgwood è fra le più prestigiose e ricercate del mercato. Nel 1958 Virna Lisi venne scelta come sorriso più bello della televisione nello spot del dentifricio Chlorodont. Negli anni ’90 Michael Jordan era il volto della Nike.

Ma il mondo si è evoluto ancora e oggi c’è una differenza sostanziale fra testimonial e influencer. Prima i vip erano considerati irraggiungibili, mentre nell’era digitale gli influencer sono individui che divengono celebri dalle proprie case, condividendo attimi di vita quotidiana e interagendo in prima persona con i propri follower. Questa naturalezza permette di creare un legame con gli ascoltatori, che riescono ad immedesimarsi meglio nelle esperienze raccontate. La situazione si è quindi ribaltata: le celebrità si comportano da “persone normali” per avvicinare il pubblico, mentre gli influencer diventano famosi.

Pertanto, saper condizionare in modo rilevante l’opinione pubblica può voler dire essere scelti dalle aziende per pubblicizzare prodotti o servizi. In alcuni casi, un’attività altamente redditizia. Al punto che, nel 2019, l’università telematica eCampus ha inaugurato un nuovo corso di laurea volto a formare influencer di successo. Creare contenuti interessanti che sappiano coinvolgere i follower diventa quindi fondamentale quando si sceglie di intraprendere questo percorso.

INFLUENCERMANIA: UN LIBRO CHE SVELA I TRUCCHI DEL MESTIERE

Influencermania ci svela, sotto il profilo professionale, tutti i trucchi del mestiere necessari per la creazione di contenuti vincenti. Di tanto in tanto avremo  a che fare con il gergo tecnico e ci troveremo alle prese con parole come tool, like, hype, social ads, branding, ma niente paura: tutto è spiegato alla perfezione. Gli autori hanno regalato al libro un taglio fresco e giovanile, ulteriormente alleggerito da alcune vignette in stile pop art che colorano e caratterizzano i capitoli.

Anche chi non è pratico di marketing, però, potrà trovare in questo lavoro qualcosa di interessante. Ad esempio, tante interviste a stelle dello sport e dello spettacolo in merito all’argomento, spunti storici e curiosità sull’evoluzione di questo fenomeno negli anni, ma non solo.

All’interno del volume, Omar e Mariaisabella ci raccontano di come, durante la stesura del libro stesso, ad un certo punto abbiano avuto un’idea.

Ma ti immagini se la possibilità di influenzare le persone fosse finalizzata ad attività benefiche piuttosto che alla promozione e all’advertising?”

Ed ecco nascere All Stars For Good: la prima piattaforma online dove le persone possono acquistare gadget o esperienze con personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e dei social, il cui ricavato è destinato a scopi benefici. Gli utenti potranno conoscere dal vivo i loro idoli e allo stesso tempo sostenere cause importanti. Un progetto significativo da non sottovalutare.

LA PROFESSIONE DEL NUOVO MILLENNIO

È quindi chiaro che il ruolo dei social network nelle nostre vite sia notevolmente cambiato nel corso del tempo. Oggi non sono più solo strumenti per comunicare con gli altri anche a lunghe distanze, ma un mezzo attraverso il quale è possibile socializzare, ricevere informazioni dal mondo, studiare e lavorare.

Le nuove abitudini nate dall’era digitale hanno creato molteplici nuove figure professionali. Per tanti, soprattutto i più giovani, condividere pubblicamente pensieri e momenti della propria giornata fa parte della routine giornaliera. Di conseguenza, oggi chiunque è un potenziale influencer. È stata addirittura considerata come “la professione del nuovo millennio”. Ma attenzione: non è un’attività facile come può sembrare.

Influencermania darà senz’altro una mano a chi intende affacciarsi su questa realtà, mettendo a disposizione nero su bianco gli errori da non fare e le tattiche giuste da seguire. Un viaggio nell’influencer marketing che soddisferà anche chi è semplicemente curioso di conoscere la storia e l’evoluzione degli eventi che ci hanno portato qui oggi. Come è nato questo fenomeno e dove? Chi l’ha inventato? Chiara Ferragni? Per scoprirne di più non resta che intraprendere la lettura.

 

Federica Brosca